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Vangelo della Pace, ovvero la Pace che è in noi, esseri divini

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2019

Nel mio piccolo, vorrei proporre una possibile analisi ermeneutica del “Vangelo esseno della pace”, ovvero una chiave di lettura che tale testo può avere oggi, in un contesto storico diverso da quello in cui tale testo è stato scritto.

Ho scelto questo testo perché il “Vangelo esseno della pace” è particolarmente in sintonia con ciò che io sono e che aspiro ad essere per quanto riguarda l’armonia con la Natura e con le forze protettrici della nostra vita e dell’ambiente, forze che in questo Vangelo assumono ruoli angelici: l’Angelo del Sole, l’Angelo dell’Acqua, l’Angelo della Terra, l’Angelo dell’Aria, l’Angelo del Sonno, l’Angelo del Lavoro, ecc.

Rilevante è il fatto che l’Angelo del Lavoro è indicato da Gesù come il più potente degli angeli di Dio: poiché il lavoro è quello dell’essere umano, vuol dire che la forza dell’angelo più potente di Dio dipende solo e soltanto dal nostro impegno quotidiano nel lavoro. Questo è molto importante, perché si tratta di una rivelazione che spazza via ogni preghiera piagnucolante o ogni atteggiamento di rassegnazione. È come se Gesù ci stesse dicendo: “Impegnatevi seriamente e sarete voi stessi a dare a Dio il potere e la possibilità di aiutarvi!”. Ciò mi fa tornare a mente le parole di un grande saggio, che scrisse: «Non c’è niente di più forte della serietà. Affrontando le cose con serietà, manifestiamo la nostra vera bellezza e il nostro spirito giovanile».

Il lavoro e la protezione degli Angeli è descritto da Gesù con la massima chiarezza e al contempo con una dolcezza e una delicatezza che donano a questo Vangelo tratti poetici molto belli. Al contempo, non c’è nulla di trascendente o di difficile comprensione: questi Angeli sono sempre presenti nell’armonioso ritmo della Natura, sta solo a noi accoglierli o respingerli. La differenza sta unicamente nella nostra bontà o malvagità, ovvero sta nel fatto se amiamo e rispettiamo la Natura che ci circonda, di cui siamo parte e che è in noi, oppure no. Tutto dipende dal nostro cuore e dalla nostra buona volontà di rimanere nel fiume della vita, senza allontanarci su strade peccaminose. In questo Vangelo, il termine “peccato” assume una doppia valenza: è sia l’atto di offendere la Natura (e quindi Dio) con i nostri comportamenti autolesivi, sia le conseguenze in malattie fisiche e spirituali che tali offese comportano.

A un livello profondo sotto la superficie, è del tutto assente l’immagine di un Dio giustiziere o giudicante, che premia o condanna: un’attenta lettura rende evidente che le nostre pene e le nostre guarigioni sono “semplicemente” la naturale conseguenza della nostra indole interiore, del nostro impegno o della nostra dissolutezza e dei comportamenti che ne derivano. Le pratiche descritte da Gesù per guarire dai “peccati” (cioè dalle malattie fisiche) sono le più sagge indicazioni che potrebbe dare un abile medico, per certi versi persino all’avanguardia rispetto alla medicina di oggi: rispetto dei ritmi circadiani; digiuno terapeutico in presenza di malattia (che, come dimostrato negli ultimi quarant’anni di ricerche scientifiche, può davvero far miracoli per una stragrande varietà di malattie, guarendo anche casi davvero non sperati – suggerisco a tal proposito un’accurata lettura del libro “Digiuno felice” del dott. Salvatore Simeone); digiuno settimanale per mantenere un buono stato di salute (del tutto simile a quello consigliato ad es. dal dott. Umberto Veronesi); mangiare in maniera sobria, vegetariana e crudista, con attenzione alle combinazioni alimentari (come caldamente consigliato dalla naturopatia e dall’igienismo); non mangiare in assenza di appetito o quando abbiamo uno stato d'animo negativo; masticare a lungo fino a far diventare liquido ciò che stiamo masticando (come se fosse una preghiera a Dio); fare una pausa tra la cena e il pasto successivo di circa 16 ore (questo è un esempio di digiuno intermittente che apporta tanti benefici e che è stato ampiamente studiato e documentato da scienziati come Luigi Fontana); preferire cibi stagionali e rispettare le specificità alimentari del luogo in cui si vive (come promosso da tante associazioni che hanno a cuore il destino comune e la salute di ognuno di noi, e che è l’esatto contrario della globalizzazione odierna, con tutti i danni che arreca), ecc. Sembra assolutamente incredibile aver trovato queste indicazioni in un testo di circa duemila anni fa, eppure è vero: denota una lungimiranza veramente fuori dal comune.

Insomma, l’uomo Gesù che compare in questo Vangelo è davvero un abile medico, all’avanguardia oggi, figuriamoci duemila anni fa. Ma non è un uomo qualsiasi: è un uomo “divinizzato”, nel senso che ha reso se stesso divino grazie all’armonia con la Natura e all’immenso Amore per tutti. In tal senso, è tanto divino quanto può esserlo ciascuno di noi quando ci “divinizziamo”, ovvero quando rispettiamo e amiamo la Natura, le persone, gli animali, le piante, il territorio, le persone che ci odiano, ecc.

Gli Angeli inviati da Dio sono le forze della Natura, e Dio viene descritto come nostro Padre, mentre “Madre Terra” è nostra Madre. Seguendo l’ardore interiore suscitato da questo Vangelo, che potrebbe riassumersi in Fede nella Vita e Armonia con la Natura, è evidente che nostro Padre è colui che ha fecondato nostra Madre, e se la Madre è la Terra, allora Dio è la Vita. Ma la Vita siamo Noi, quindi Noi siamo Dio, o meglio, lo siamo quando rispettiamo le leggi della Natura e ci riempiamo di Amore per ogni creatura.

Gesù ci sta dicendo che il divino e il demoniaco sono entrambi nella nostra carne e nel nostro sangue, nei nostri pensieri e nel nostro cuore: sta a noi scegliere cosa far emergere dalla nostra vita.

Questo Vangelo invita ciascuno di noi a cercare le leggi e i comandamenti da rispettare dentro noi stessi, perché se noi siamo la Vita e se la Vita è tutto ciò che esiste in Natura, allora le leggi della Natura sono già dentro di noi.

Quando Gesù indica gli unici due comandamenti da rispettare, sostanzialmente sta dicendo che rispettare Dio e rispettare le persone, gli animali, le piante e tutto ciò che ci circonda è esattamente la stessa cosa.

Alla luce di tutto ciò, proviamo una lettura esegetica delle uniche due preghiere contenute nel Vangelo, ricordandoci che Dio siamo noi.

Preghiera al “Padre Celeste”
«Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male; perché tuo è il regno, il potere e la gloria per l’eternità. Amen»

Preghiera a “Madre Terra”
«Madre Nostra che sei sulla terra, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in noi come lo è in te. Come mandi i tuoi angeli ogni giorno mandali anche a noi. Rimetti a noi i nostri peccati come noi espiamo le nostre colpe contro di te. E non ci indurre in malattia ma liberaci dal male perché tuo è il corpo, la salute e la terra. Amen»

Il Padre “del Cielo” (Celeste) è colui che feconda la Madre Terra: è come dire che la Vita viene dal cielo e infonde il suo soffio vitale sulla Terra, creando il meraviglioso ecosistema di cui siamo parte. Il fatto che venga dal cielo può essere vero in senso letterale (il fatto che la vita sulla Terra sia comparsa grazie a “qualcosa” proveniente dallo spazio è una delle possibili ipotesi, inoltre l’energia per la vita ci è data dal Sole che è nel cielo), ma in questo contesto è molto più forte e appropriato il significato simbolico: la compresenza di padre e madre (cielo e terra) è ciò che rende possibile la vita.

Santificare il nome del Padre e della Madre: vuol dire che porgiamo il massimo rispetto alla Terra e al Cielo, cioè alla Natura, alla Vita.

Venga il tuo regno: Padre e Madre regnano insieme, il loro regno non è altro che questo mondo, attualmente in mano a Satana (che rappresenta simbolicamente tutto ciò che non è Amore, ovvero che è disprezzo per la vita e disunione). Il compito dell’essere umano è di fare una profonda trasformazione interiore per servire Dio (cioè amare e rispettare la vita), piuttosto che per assecondare Satana (ovvero le proprie debolezze autodistruttive). A tal proposito, il comandamento di “NON UCCIDERE NÉ PERSONE NÉ ANIMALI” (NÉ DEVASTARE L’AMBIENTE) non è un imperativo proveniente dall’esterno (ovvero da Gesù inteso come esterno a noi), ma è il naturale comportamento che ciascuno di noi assume quando si “divinizza”, ovvero quando comincia ad Amare. Chi Ama non può uccidere, nel senso che proprio non è capace di farlo. Quando questo avviene, ciascuno di noi è Gesù.

Sia fatta la volontà del Padre (cioè della Vita) in cielo e in terra, sia fatta la volontà della Madre (cioè della Natura) “in noi come in nostra madre”. Noi siamo parte della Natura e la Natura è parte di noi. Questo è un caldo invito a rispettare la vita, la natura e ad armonizzarci con essa.

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”: vuol dire stare nel “qui ed ora”, il pane “quotidiano” vuole dire proprio “di oggi”, cioè dacci da mangiare “oggi”. Qui stiamo pregando la vita di darci da mangiare quel che ci necessita oggi, né più, né meno: chi è felice (cioè carico di Amore per la Vita) ha bisogno di poco e non cerca cose inutili. Chi si fida della Vita sa che non sarà mai abbandonato, quindi non ha brame d’accumulare, né ha bisogno di chiedere oggi per domani, né ha aspettative che creano ansie. Questo è un chiaro invito ad andare all’essenza delle cose, sgravandoci di tutto il superfluo per il nostro corpo e per la nostra anima. La Vita sa di cosa abbiamo bisogno: se il Cuore è pulito e l’intento sincero, non ci mancherà nulla.

“Come mandi i tuoi angeli ogni giorno mandali anche a noi”: questa parte di preghiera, rivolta a Madre Terra, assume pieno significato rileggendo con attenzione le parole di Gesù, il quale ci assicura che gli Angeli (cioè le funzioni protettrici della Vita e dell’ambiente) vengono sempre da noi, ma siamo soltanto noi ad accoglierli o meno con il nostro comportamento, a permetter loro di curarci e di salvarci oppure no.

“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (rivolto al Padre) e “Rimetti a noi i nostri peccati come noi espiamo le nostre colpe contro di te” (rivolto alla Madre). Queste due parti di preghiere sarebbero fuorvianti, per non dire incomprensibili, se prima non avessimo letto la parabola contenuta in questo Vangelo: mi riferisco al padre che permette al figlio di espiare in 7 giorni le colpe (cioè i debiti) di 7 anni. Le colpe in questione si riferiscono ad una vita dissoluta che, fuor di metafora, cioè passando dalla parabola a ciò che Gesù intende dire all’assemblea dei malati intorno a lui, causa malattie fisiche e mentali più o meno gravi (le colpe verso la Madre). Detto in termini ancora più semplici, questa parte di preghiera è una richiesta di guarigione fisica e mentale, con la solenne promessa però di impegnarci in tal senso. La parte “come noi espiamo le nostre colpe contro di te” si riferisce alla scrupolosa osservanza delle indicazioni di Gesù per guarire, ovvero all’osservanza di quanto precedentemente già detto: dieta vegetariana tendenzialmente crudista, pasti frugali e massimo due al giorno, rispetto dei ritmi circadiani, digiuni terapeutici, ecc. Nel Vangelo è scritto tutto chiaramente al pari di una prescrizione medica. Ovviamente, duemila anni dopo le indicazioni di Gesù, ciascuno di noi può farsi aiutare da un bravo medico che sia possibilmente molto più vicino alla medicina naturale (come suggerito da Gesù) piuttosto che alle lobby farmaceutiche (che spesso lavorano più per Satana che per Dio).

“E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male; perché tuo è il regno, il potere e la gloria per l’eternità” (rivolto al Padre), “E non ci indurre in malattia ma liberaci dal male perché tuo è il corpo, la salute e la terra” (rivolto alla Madre). Il Padre, che è la Vita proveniente dal cielo e fecondante la Terra, rappresenta la nostra parte spirituale, mentre la Madre (cioè la Terra) rappresenta il nostro corpo. La richiesta al Padre di liberarci dai mali si riferisce ai mali spirituali, mentre la stessa richiesta rivolta alla Madre si riferisce ai mali fisici: nel complesso vuol dire che stiamo chiedendo buona salute e guarigione fisica e spirituale. “Amen” vuol dire “e così sia”, quindi è l’auspicio che tutto vada nella giusta direzione per il nostro benessere. Parimenti, le tentazioni indotte dal Padre sono le malattie mentali nel senso più ampio del termine (non in senso necessariamente clinico, ma in senso anche spirituale, come l’odio, la collera, l’invidia, ecc.), mentre le malattie indotte dalla Madre sono le malattie fisiche. Qui c’è il riconoscimento dell’inevitabile, ovvero del fatto che comunque malattie e incidenti possono capitare a tutti (anche ai più salutisti o ai più sani) e che fanno parte del normale corso dell’esistenza: stiamo chiedendo alla Vita di “non metterci alla prova”, ovvero di preservare la nostra salute fisica e mentale, ancora una volta con l’impegno a riconoscere quanto grande, meravigliosa e degna di rispetto essa sia (dove dice: “regno, potere e gloria per l’eternità”).

Questo Vangelo è davvero meraviglioso e ci responsabilizza al massimo, perché alla fine tutto dipende da noi ed è dentro di noi. L’atteggiamento che abbiamo nell’affrontare le malattie è innanzitutto una scelta personale, sebbene ovviamente sia influenzato dal nostro ambiente. Ricordiamo le parole di Gesù: «Non cercate la legge nelle vostre scritture, perché la legge è vita mentre la scrittura è cosa morta. […] Dio non scrisse le sue leggi sulle pagine dei libri ma nel nostro cuore e nel nostro spirito».

Francesco Galgani,
22 marzo 2019

Tra scienza, religione ed etica: indicazioni di Gesù per essere FELICI

Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2019

Cari amici lettori,
chi mi conosce sa che mi professo buddista per cui potrebbe stupirsi che io scriva un articolo per riportare il testo completo di un Vangelo (e anche la relativa sintesi). Chi mi conosce un po' meglio, avendo letto ciò che ho pubblicato negli anni, sa che sostengo fermamente il dialogo inter-religioso e che, a ben vedere, la mia "Fede nella Vita" è meglio espressa nel mio "Manifesto dell'Ultima Lotta" piuttosto che da qualsiasi etichetta. In tale Manifesto ho infatti scritto, tra le altre cose: «[...] ci rifiutiamo di identificarci in ogni forma di spiritualità, filosofia e religione che, pur predicando il bene, non inviti caldamente alla sobrietà dei consumi, al veganesimo, al non renderci complici dei continui brutali massacri. [...]».

Ciò premesso, adesso vorrei dar voce a Gesù, in un magnifico incontro tra scienza, religione ed etica, che meglio spiegherò nelle righe seguenti. Prima però riterrei giusto fare una precisazione: dal mio piccolo e limitato punto di vista, le asserzioni umane scritte o orali, dalle piccole cose che diciamo o scriviamo quotidianamente, fino ai capolavori spirituali e intellettuali dell'umanità conservati nei secoli o nei millenni, sono sempre e comunque "verità parziali", perché parziale è la capacità dell'essere umano di concepire la realtà rispetto alla sua interezza. Ne segue che credere che una "verità parziale" sia una "verità assoluta" o "verità totale" significa trasformare una possibile fonte di nutrimento per la nostra vita (cioè la verità parziale) in una bugia (cioè la verità parziale creduta come assoluta). Se esistessero verità assolute, non sarebbe necessario avere un continuo spirito di ricerca, che forse è l'unica discriminante tra persone non-sagge e sagge.

Con questa precisazione ho inteso dire che non cito Gesù per farmi portatore di verità, ma al massimo testimone di come un sapere antico di circa due millenni possa esserci utile nella nostra quotidianità. Al di là del fatto che questo testo non faccia parte della dottrina ufficiale della Chiesa Cattolica perché da essa considerato "apocrifo" (dal greco ἀπόκρυϕος, derivato di ἀποκρύπτω "nascondere", indica "ciò che è tenuto nascosto", "ciò che è tenuto lontano dall'uso"), si tratta pur sempre di un testo storico che dimostra l'esistenza di un antico sapere che ha forti radici etiche. Detto ciò, entro nel merito del "Vangelo esseno della pace" (manoscritto aramaico del III secolo, il cui testo originale è conservato negli archivi vaticani, la prima traduzione risale al 1937 - fonte). Chi ha studiato i testi biblici, noterà un forte parallelismo tra quanto scritto in questo Vangelo e quanto scritto in Genesi, cap. 1, frase 29, da me citato e analizzato alcuni anni fa in "Riflessioni su un passo della Bibbia su alimentazione vegetariana e sul rapporto con la natura".

Chi erano gli Esseni?

Come ha scritto Franco Libero Manco (fonte): «[...] Si presume che gli Esseni fossero circa 4000. La loro filosofia è riportata oltre che da molti cronisti del tempo anche nei famosi manoscritti, in paleoebraico ed aramaico, composti da 800 rotoli e 15.000 frammenti, prodotti tra il 170 a.C. ed il 60 d.C. trovati nel 1947 in 30 grotte a Qumran nei pressi del Mar Morto, quartiere esseno sul Sion dove Gesù celebrò l’Ultima Cena.
Gli Esseni vivevano, pensavano, pregavano ed operavano allo stesso modo di Gesù per questo è plausibile pensare che Gesù abbia seguito o abbia risentito di questo movimento.
Alcuni Padri della Chiesa Latina e Greca affermavano che Gesù, come tutti gli uomini spirituali del tempo, si astenevano dal mangiare carne. C’è una profonda analogia tra il pensiero di Gesù con quello degli Esseni, e se questi erano vegetariani è ragionevole supporre che anche Gesù lo fosse, anche perché diversamente gli Esseni incarnerebbero un sentimento di rispetto, carità e compassione più elevato di quello di Gesù che limita tale sentimento ai soli membri della specie umana. [...]»

In tale Vangelo si trovano indicazioni pratiche in perfetta armonia con le più recenti conoscenze scientifiche a proposito del ruolo dell'alimentazione per il benessere emotivo e fisico, compresa la cura e prevenzione di molte malattie, ovvero: alimentazione vegana, tendenzialmente crudista e fruttivora, alternata a periodi di digiuno in ambiente tranquilli in mezzo alla natura. In realtà in questo Vangelo c'è scritto assai di più, dando un ruolo centrale a tre punti chiave per le nostre esistenze: Amore, Fede e Speranza. Alcune indicazioni contenute in questo Vangelo potrebbero sembrare strane (come i clisteri fatti con i mezzi disponibili all'epoca, mi riferisco a quando Gesù parla di come usare una zucca per tale pratica igienica), eppure, chi ben conosce il digiuno terapeutico come oggi praticato da molte persone seguite da medici specializzati in digiunoterapia (e ampiamente documentato da quarant'anni di letteratura scientifica, fonte1, fonte2 e fonte3) sa che in certe circostanze tale pulizia intestinale è raccomandata.

Il Vangelo degli Esseni è obiettivamente un po' lungo da leggere. Ve ne suggerisco la lettura perché merita, anticipandovi una sintesi relativa alle pratiche alimentari (come ho già detto, nel Vangelo c'è scritto anche molto altro).

Prima di andare avanti, per coloro che avessero dubbi sul parallelismo tra questo testo e la scienza attuale, consiglio una visione del seguente video (fonte) in cui parla Valdo Vaccaro (direttore dell'HSU, "Health Science University", "Libera Università di Scienze della Salute Naturale"):

DOWNLOAD MP4

Riporto qui di seguito una piccola sintesi del Vangelo e, in calce, il Vangelo completo (fonte). L'ultimo punto di questa sintesi, se non fosse chiaro, è un invito di Gesù al crudismo vegano.


Sintesi del "Vangelo Esseno della Pace"

Analisi del contenuto di vaccini pediatrici (studio Corvelva) e documentario Vaxxed

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2019

Invito i miei lettori a cliccare sul pulsante "Cerca" del blog per trovare tutti gli altri articoli che già ho pubblicato sui vaccini

Mentre i giganti del web (Facebook in primis) stanno facendo di tutto per limitare la visibilità (ovvero censurare) i gruppi no-vax, come confermato dalle notizie al riguardo che stanno circolando in questi giorni (fonte), adducendo ragioni che semplicemente violano la libertà di opinione e di pensiero, e suffragate da informazioni facilmente smentibili (a tal proposito rimando al mio articolo "La dittatura dei vaccini e le false epidemie di meningite e morbillo"), sento il dovere etico di spargere la voce sullo studio Corvelva e di rendere disponibile il documentario Vaxxed (riportato in calce), oltre a precisare che cercare la verità e proteggere i nostri figli non è questione di essere vax o no-vax. E' una questione molto più ampia, come ho riportato in: "Medico radiato?! Secondo 153 medici italiani i bambini non vaccinati sono quelli più sani (lettera aperta al Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità)".

A volte incontro un muro di cemento armato se entro nell'argomento dei vaccini, sia parlando con persone che hanno come fonte primaria di informazione la tv, sia parlando con persone che lavorano in ambito ospedaliero.

Vediamo adesso cosa ha evidenziato lo studio italiano Corvelva, finanziato dall'Ordine dei Biologi, che ha analizzato cosa c'è dentro alcuni vaccini pediatrici di uso comune. Nel testo che segue ci sono i link per approfondire, comunque vi segnalo le questioni più preoccupanti:

  1. i vaccini analizzati non contengono gli antigeni vaccinali che dovrebbero contenere, ovvero non danno protezione contro le malattie da cui dovrebbero proteggere;
  2. i vaccini analizzati contengono tossine chimiche;
  3. i vaccini analizzati contengono molecole chimiche di natura sconosciuta, con esiti sulla salute potenzialmente molto pericolosi.

Studio Corvelva

Fonte di quanto segue: https://traterraecielo.live/2019/01/14/i-vaccini-dopo-le-analisi-corvelva-non-devono-piu-essere-gli-stessi/

Vedi anche la video-intervista: Ecco cos’abbiamo trovato nei vaccini: lo studio Corvelva – Loretta Bolgan e Ivan Catalano (Byoblu)

«Dicembre scorso [2018] è stato un mese caldissimo, soprattutto in seguito alla pubblicazione dei primi esiti delle analisi che l’associazione veneta Corvelva ha commissionato a un laboratorio certificato indipendente. A tale analisi ha contribuito economicamente anche l’Ordine dei Biologi: il Presidente, l’ex senatore Vincenzo D’Anna, ha ritenuto fondamentale contribuire per sovvenzionare questo importante studio, che ha portato ad esiti sorprendenti. Vediamo quali.

Gli esiti delle analisi

I vaccini esaminati sono stati il Priorix tetra (usato per la prevenzione di morbillo, varicella, parotite e rosolia), l’Infanrix Hexa (esavalente contro difterite, tetano, pertosse, Epatite B, Haemophylus influenzae B, poliomielite) entrambi della GSK e, per ultimo l’Hexyon, l’altro esavalente prodotto dalla casa farmaceutica Sanofi Pasteur.

Gli esiti di queste analisi non sono stati assolutamente rassicuranti. In breve:

La reazione delle istituzioni e della comunità scientifica

Alla luce di questi esiti, ci si sarebbe aspettati un intervento del Ministero della Salute e dell’intera comunità scientifica per appurare queste gravi anomalie, considerando che queste vaccinazioni vanno a interessare la fascia 0/6 della popolazione, quindi dovrebbero essere sicuri ed efficaci al 100%. Invece si è assistito ad una nuova Inquisizione da parte di virologi e comunità medica, la quale si è limitata a precisare che tali analisi erano sicuramente errate e che non bisognava tenerne conto, non portando a supporto però nessuna prova di controanalisi recenti in merito.


Documentario Vaxxed (con sottotitoli in italiano)

DOWNLOAD MP4

Documentario sul digiuno: la scienza del digiuno come terapia

Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2019

Sullo stesso argomento, vedi anche:

Il seguente documentario è tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=WQ7lTv6MeM0

DOWNLOAD MP4

Digiuno FELICE - Parliamone seriamente

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2019

Sullo stesso argomento, vedi anche:

Intervista al dott. Salvatore Simeone, medico chirurgo

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JBRpecnEjfk

DOWNLOAD MP4

UniAleph app per Android e iPhone

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2019

UniAleph Mauro ScardovelliSegnalo ai miei lettori che ho fatto, di mia autonoma iniziativa, questa app per agevolare la fruizione dei video di UniAleph https://alephumanistica.it/universita-aleph/:

UniAleph app
https://play.google.com/store/apps/details?id=net.informaticalibera.apps.unialeph

Prossimamente pubblicherò anche la versione per iPhone.

Descrizione:

App pensata per vedere agevolmente i video di UniAleph (https://alephumanistica.it/universita-aleph/) su SmartTV con telecomando o sul proprio smartphone o tablet. L'interfaccia è ridotta al minimo indispensabile proprio per agevolare chi usa il telecomando di un TV Box.

Ho fatto questa app per uso personale e la condivido vista l'utilità sociale di UniAleph. Ringrazio Mauro Scardovelli e tutto lo staff di UniAleph per ciò che hanno fatto e che continuano a fare.

In caso di problemi tecnici con questa app, vi invito a non fare commenti negativi qui nello Store, ma piuttosto a contattarmi via e-mail (https://www.informatica-libera.net/content/contatti), in modo che possa verificare se posso fare qualcosa per risolverli. Grazie.

 

Impariamo a mangiare sano 100% vegetale (vegan)

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2019

Non è proprio possibile scrivere o rispondere a tutti i siti (e trasmissioni televisive, e personaggi influenti, ecc.) che dicono sciocchezze o assurdità sull'alimentazione 100% vegetale (vegan): non basterebbero nemmeno 24 ore al giorno tutti i giorni... del resto, basterebbe qualche esempio pratico come me stesso per far crollare ogni loro argomentazione.

Per dare il mio contribuito ad una corretta informazione, suffragata da basi scientifiche indicate nella bibliografia, e fornire indicazioni pratiche, segnalo il seguente opuscolo.

Impariamo a mangiare sano con i cibi vegetali

Fonte: https://www.agireoraedizioni.org/opuscoli-volantini/salute/impariamo-a-mangiare-sano/

Copia del PDF: https://www.informatica-libera.net/files/files/ImpariamoMangiareSano.pdf

Impariamo a mangiare sano 100% vegetale (copertina)

Natale terremotato

Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2018

Italia serva,
codarda,
incapace di promesse,
apolide di natura,

il 2,04,
marcio di paura,
di ricatti,
di violenza,

ficcatelo in culo,
non hai fede,
né coraggio,
non ti puoi salvare.

Sempre commissariata,
forte con i deboli,
debole con i forti,
muori della tua ignavia.

Ovunque presepi,
per il lieto evento
d'un Natale terremotato,
assai neoliberista,

dove solidarietà
fugge all'orizzonte,
come un sole che si spegne
nel buio dell'umanità.

Bambinello che stai per nascere,
ancora sarai rinchiodato,
sulla croce dell'indifferenza,
come tutti noi...

solo i canti d'Amore
che odo lontani,
carezza dolce e sperata,
mi ricordano chi sei,

chi siamo noi,
la divinità che è in noi,
sovente offesa,
ma ancora pronta a cantare,

per le orecchie
di chi vuole ascoltare,
aprendo il Cuore
a un Natale solidale.

Non uccidere,
dice il bambinello,
vivi e AIUTA a vivere,
dicono bue e asinello.

Un piatto e un dolce vegan,
senza indugi nell'avidità,
sobrietà e non-violenza
nel cuore e nella volontà.

Fratello lontano,
in terra straniera,
luce di guarigione,
di vittoria e successo,

è il nostro Natale,
è il dono
del nostro lottare.

Grazie!

(Francesco Galgani, 24 dicembre 2018)

2019: verso la Consapevolezza

Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2018

Il 2019 si avvicina... tempo addietro scrissi una pagina con alcune mie riflessioni, una poesia e alcuni addestramenti alla Consapevolezza, stilati dal monaco buddista zen Thich Nhat Hanh. La segnalo di nuovo ai miei cari lettori, come invito a costruire insieme un 2019 davvero rinnovato, si intitola: "In occasione del prossimo attentato terroristico".

Per questo 2019, ciò che ritengo più urgente per il destino collettivo e individuale l'ho riassunto nel mio "Manifesto dell'ultima lotta", a cui auguro diffusione grazie al vostro contributo: la patria delle mie idee è dove regna la compassione, espressione del vero Amore che permette e sostiene la vita di ognuno di noi e di ogni essere vivente.

Faccio i miei migliori auguri alla libera e gratuita Università Aleph di Mauro Scardovelli, che credo abbia eccellenti premesse per contribuire al miglioramento individuale e collettivo.

Infine, vorrei concludere questo messaggio per il nuovo anno con le parole di un grande uomo e caro amico:

«Io sogno un mondo dove non esiste né l'oppresso né l'oppressore, dove ognuno è di aiuto alla società in base alle sue potenzialità.
Quindi le diversità diventano punti di forza, dove ognuno è libero di coltivare le sue passioni grazie alle quali vive e fa vivere gli altri.
Perché se ognuno fa ciò che ama con amore e non per soldi, tutti diveniamo dei puzzle che si compensano a vicenda, non esiste la moneta, ma il libero scambio di virtù».
 

(Alessandro Pacenti, 14 dicembre 2018)

Grazie a tutti,
buon 2019,
Francesco Galgani

Segnalazioni di contro-informazione

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2018

A volte sento il dovere morale di usare il mio blog per scrivere articoli di vera informazione, che vadano a scavare in tutto ciò che il mainstream cerca in tutti i modi di occultare o di pervertire, propinando il falso come fosse la più santa delle verità. Ma non ce la faccio, non mi posso occupare di tutto. Ho già scritto molti articoli-denuncia e inni al cambiamento. Stavolta mi limito soltanto a segnalare alcune questioni già accuratamente approfondite da altri, i miei lettori più curiosi potranno approfondire:

  • Come le idee di Charles Darwin siano state usate a giustificazione e fondamento ideologico dell'attuale neoliberismo criminale, giustificando anche le forme di nazismo tedesco (quello conosciuto) e britannico/americano (meno noto). Nel video viene spiegato perché il darwinismo prima, e il neo-darwinismo poi, non sia in realtà così scientifico e "certo" come ci è stato insegnato, anzi. Link al video: "Cose che non vi raccontano di Charles Darwin". A proposito del concetto di scientificità, ricordo ancora una volta il mio articolo: "Alla ricerca della scienza...".
  • L'attuale governo, che si propugna come tanto rivoluzionario e dalla parte dei cittadini, ha già stipulato e sta continuando a stipulare accordi commerciali assai lesivi dei nostri interessi comuni... o almeno così penso, ovviamente posso sbagliarmi, è sempre meglio avere il beneficio del dubbio. Mi riferisco ad accordi commerciali in stile TTIP per i quali tanti cittadini europei (tra cui io) a suo tempo sono scesi in piazza a protestare, affrontando anche lunghi viaggi (ricordo, quando eravamo a Roma, persone provenienti da tutta Italia). Il nocciolo della questione è che questi accordi di "liberalizzazione" servono a "liberare" le multinazionali dai vincoli del diritto vigente negli stati (a cominciare dal diritto alla salute e alla tutela dei lavoratori), allo scopo di invadere i mercati di prodotti a basso costo (tali da distruggere ulteriormente le economie locali già devastate) e senza controlli. Con questi accordi i governi (che stanno dimostrando di essere tanto neo-liberisti quanto gli altri) possono anche essere chiamati in causa delle multinazionali nel caso in cui emanino qualsiasi legge o provvedimento contro i loro porci interessi. In pratica questi accordi autorizzano e legalizzano una rapina a mano armata dei nostri diritti alla vita. Questo è ciò che ho capito io, ovviamente posso sbagliarmi. Per chi vuole approfondire, segnalo: "I (brutti) fratelli del CETA: conoscerli per evitarli", oltre a una lunga e dettagliata relazione su queste questioni: "Dalle dichiarazioni ai fatti: perché dobbiamo fermare il CETA e tutti i suoi (brutti) fratelli". Onestamente mi sembra che siamo a livello non sono di tradimento della patria in senso generico, ma anche di tradimento effettivo di ciascuno di noi: questo è il neo-liberismo, che dove vige fa solo danni, spesso irreversibili.

A proposito di tradimenti, cerchiamo di non tradire noi stessi, anche se ci trovassimo nella situazione più disperata: collaborare è meglio che rinunciare. Ciascuno di noi può dare il suo contributo per un mondo migliore, per la pace, per vivere bene. Anche una persona povera e affamata può farlo. Abbiamo grandi urgenze da affrontare insieme. Per chi ancora non l'ha letto, segnalo il mio "Manifesto dell'ultima lotta".

Francesco Galgani,
29 novembre 2018

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