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Dalla tirannia incostituzionale televisiva a Baruch Spinoza

Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2020

Libertà di pensiero, di stampa, di espressione del pensieroIn questi giorni è circolata la notizia che l'Agcom ha sospeso i canali di La7 che hanno lasciato che una persona esprimesse opinioni in tema di salute che evidentemente a qualcuno non piacciono. Nello specifico, leggiamo: «[...] Nelle ultime settimane il nome di Adriano Panzironi è tornato agli onori delle cronache per via di diverse ospitate nella trasmissione Non è L’Arena, condotta da Massimo Giletti. La scelta di La7 di mandare in onda un personaggio così controverso che porta avanti dei discorsi medico-alimentari senza aver mai conseguito una Laurea – tra l’altro il tutto è stato già diffidato proprio dai comitati scientifici – è stata contestata da molti. Ora arriva anche l’intervento dell’AgCom che ha avviato sanzioni e sospensioni per quei canali televisivi (satellitari) che mandano in onda la sua trasmissione. [...]». Chi vuole può leggersi il resto dell'articolo alla pagina: https://www.giornalettismo.com/adriano-panzironi-agcom-sospensione/

Non conosco il sig. Panzironi, non l'ho mai sentito parlare e del fatto che sia laureato o meno non me ne importa (anzi, ritengo insensato il fatto di voler dare importanza a questo aspetto per quanto riguarda la libertà di espressione e per quanto riguarda la credibilità); leggendo il proseguo dell'articolo sembra che il suo "crimine" sia stato quello di aver consigliato le vitamine C e D di una specifica marca per affrontare il coronavirus... sull'uso di tali vitamine (a prescindere dalla marca), tra l'altro, una parte della scienza medica è sicuramente d'accordo.

Ma andiamo oltre... questa è solo la punta dell'iceberg. La televisione e i mass media in generale sono polarizzati verso un'unica forma di pensiero, sopprimendo ogni pensiero "diverso da quello che si vuole imporre alle masse", qualunque esso sia. Anche i social stanno ricevendo vincoli legali sempre più stringenti (per quanto non banali da attuare) per ridurre il più possibile, o meglio eliminare, le "voci fuori dal coro".

Mentre già stiamo passando dallo stato di diritto allo stato d'animo generalizzato pronto ad accettare qualsiasi tirannia (cfr. "Ai tempi del coronavirus l'Italia sta diventando un regime totalitario?"), mentre la disinformazione è diventata l'unica forma istituzionalizzata di informazione protetta dallo Stato, in funzione evidentemente neoliberista e pro-Europa, e mentre il finanza-virus sta mietendo assai più vittime del coronavirus (cfr. video di Mauro Scardovelli "Uscire in bellezza dal covid-19"), mi tornano a mente l'art. 21 della Costituzione e il pensiero di un grande uomo, Baruch Spinoza, che quattro secoli fa si espresse sulla libertà di pensiero asserendo che «in una libera comunità dovrebbe essere lecito a ognuno pensare quello che vuole e dire quello che pensa», attirandosi le ire sia dei cattolici che dei protestanti... oggi, probabilmente, quello stesso uomo si sarebbe attirato le ire di tutto il sistema mass-mediatico, che è diventato la nuova forma di religione, nel senso di "pensiero unico" e di inquisizione.

Nel libro "Finalmente ho capito la filosofia", di Marina Visentin (ISBN 9788869873201, anno 2017), c'è una piccola ma essenziale sezione dedicata a Baruch Spinoza che, secondo me, merita di essere letta per riflettere attentamente sulla libertà di pensiero e di espressione del pensiero, visto che oggi viene continuamente messa in discussione, osteggiata, denigrata e sanzionata. Questo succede fin da bambini dalle scuole elementari in poi, dove la libertà di pensiero viene per lunghi anni messa alla prova scontrandosi con le verità imposte dall'alto (e dal gruppo di pari).

Ecco cosa ha scritto Marina Visentin a proposito di Spinoza:

(Amsterdam, 1632 - L’Aia, 1677)

Nato in una benestante famiglia di ebrei portoghesi fuggiti in Olanda per sfuggire alle persecuzioni dell’Inquisizione, compie i suoi primi studi presso la scuola ebraica, ma ben presto si allontana dalla religione per accostarsi al pensiero di Bacone, Hobbes e Cartesio. Nel 1656 viene accusato di eresia, scomunicato e costretto a lasciare Amsterdam. Si rifugia allora in un piccolo villaggio nei pressi di Leida, dove inizia a guadagnarsi da vivere come tagliatore di lenti. Nel 1670 pubblica in forma anonima il Tractatus theologico-politicus, in cui difende la libertà di pensiero, suscitando le ire sia dei cattolici che dei protestanti. Nel 1673 rifiuta una cattedra di Filosofia presso l’Università di Heidelberg, preferendo proseguire in libertà i propri studi e conservarsi libero da ogni condizionamento. Muore di tubercolosi quattro anni dopo, a soli quarantaquattro anni. Dopo la sua morte, vedranno finalmente la luce le sue opere maggiori: Ethica more geometrico demonstrata e il Tractatus de intellectus emendatione, che in vita non aveva potuto pubblicare, per l’ostilità culturale che lo aveva sempre circondato e per le continue accuse di eresia e ateismo che lo avevano perseguitato.

Panteismo contro dualismo

Anche il pensiero di Spinoza nasce come superamento del dualismo cartesiano, che vedeva l’universo diviso in sostanze spirituali (pensanti) e sostanze materiali (estese).

Per Spinoza esiste un’unica sostanza che è al tempo stesso Dio e mondo. La sua è una concezione panteista, in qualche modo avvicinabile al panpsichismo rinascimentale, ma in realtà molto diversa nella misura in cui rappresenta non un’intuizione di tipo qualitativo, ma la compiuta espressione di una razionalità deduttiva di carattere geometrico-matematico.

Ma perché è così importante definire la sostanza?

Sostanza, lo abbiamo già visto, è una delle parole-chiave della nostra tradizione filosofica. Capire la sostanza delle cose significa individuare il loro vero essere, ciò che di esse permane al di sotto dei mutamenti accidentali e temporali. Aristotele, il primo pensatore a porre con chiarezza tale questione (e infatti è considerato il padre della metafisica occidentale), pensava a una pluralità di sostanze, tante quante sono gli esseri, Cartesio aveva ridotto tale molteplicità a due sole sostanze: la materia e lo spirito. Spinoza riparte dal concetto classico di sostanza, come «ciò che non ha bisogno di null’altro per esistere», per concludere che la sostanza può essere soltanto una e deve per forza di cose coincidere con Dio, che a sua volta coincide con il mondo.

Dio e il mondo come una cosa sola

«Deus, sive natura» (“Dio, ovvero la natura”): è con questa espressione che Spinoza descrive la propria concezione panteista, che dimostra con una serie di argomentazioni logico-razionali. Vediamo adesso più da vicino la concatenazione dei ragionamenti proposti dal filosofo.

Il punto di partenza – lo abbiamo già visto – è la definizione di sostanza come ciò che esiste in sé e si può concepire senza riferimento ad altro, ciò che è quindi «causa sui», (“causa di se stessa”). Ciò significa che la sostanza non può coincidere con gli enti finiti – le creature limitate che dipendono da altro per la propria esistenza – deve essere invece perfetta, infinita, autosufficiente (perché solo in questo modo potrà essere «causa di se stessa»). Da ciò deriva l’affermazione che può esistere un’unica sostanza, e che tale sostanza coincide con Dio (poiché non è certo pensabile che esistano più sostanze infinite, e la sostanza infinita per definizione è appunto quella divina). Ma una sostanza unica non potrebbe essere tale se ammettesse qualcosa d’altro fuori di sé, quindi non è concepibile un mondo rispetto al quale Dio si ponga come trascendenza.

In aperta opposizione con la tradizione giudaico-cristiana che ritiene Dio trascendente (cioè, esterno) al mondo, Spinoza lo descrive come immanente (cioè, interno), e quindi come perfettamente coincidente con la natura.

Dio e mondo coincidono, ma c’è una distinzione da fare

Spinoza distingue fra «natura naturans» (causa) e «natura naturata» (effetto), ovvero fra Dio, inteso come causa dei singoli esseri finiti, e tali esseri finiti. Quindi, se è vero che Dio e mondo sono un tutt’uno, c’è comunque una distinzione fra gli aspetti diversi di quell’unica sostanza infinita. Una distinzione che serve a fare i conti con l’innegabile differenza fra finito e infinito.

I modi e gli attributi della sostanza

Le due res cartesiane, materia e spirito, ben lungi dal poter essere ancora considerate sostanze, devono essere invece viste come meri attributi (cioè manifestazioni, aspetti) dell’unica sostanza. Mentre tutte le cose finite – compresi noi stessi – sono solo modi, cioè determinazioni, concretizzazioni particolari di tali attributi, e non esistono se non come aspetti della divinità.

Ogni singola cosa è dunque parte di Dio, come suo aspetto o sua modificazione, e intrattiene con Dio la stessa relazione di dipendenza necessaria che un teorema ha nei confronti delle sue premesse.

Panteismo uguale ateismo?

Il panteismo di Spinoza è stato accusato di ateismo. Un’accusa priva di fondamento, in realtà, in quanto Spinoza non nega affatto l’esistenza di Dio; piuttosto, il Dio di Spinoza somiglia ben poco al Dio della tradizione giudaico-cristiana: non possiede intelletto e volontà, e non crea il mondo in base a un atto di libera scelta; e questo perché non ha alcun carattere antropomorfo, cioè non è in alcun modo concepibile come una persona, distinta dal mondo e intenta a programmare e agire in vista di un fine.

Secondo Spinoza, Dio è ben più di tutto ciò: è l’ordine razionale e necessario che pervade ogni cosa. In questo senso, Dio non ha intelletto ma è intelletto.

Un universo privo di libertà

Spinoza pensa all’universo come una grande macchina, in cui ogni cosa accade in modo necessario e meccanico. Una concezione che ha in comune con altri pensatori del Seicento, ma che lui conduce alle estreme conseguenze. Se tutto ciò che accade avviene per necessità, non c’è spazio per la contingenza, per qualcosa che potrebbe (ma potrebbe anche non) accadere. Al contrario, se qualcosa è possibile, sarà in accordo con le inesorabili leggi che governano l’ordine geometrico del cosmo, ma ciò implica anche che finirà inevitabilmente per essere prodotto da queste leggi. Quindi il possibile è reale e il reale è necessario: una conclusione che, ancora una volta, non lascia alcuna illusione di libertà né al cosmo né all’individuo.

Ma che spazio è concesso all’uomo in un mondo retto da un’inesorabile necessità?

Da un punto di vista assoluto, guardando le cose «sub specie aeternitatis» (“nel loro aspetto eterno”), il bene e il male non esistono. Ogni cosa segue semplicemente la propria natura e da essa necessariamente deriva: dal punto di vista infinito dell’universo, Nerone che uccide la madre non è un male, ma soltanto l’esito della natura di Nerone. Dal punto di vista finito dell’uomo, tuttavia, è possibile porsi il problema di una retta via, intesa come quella che a noi può procurare il maggior bene possibile.

Un’etica stoica

L’etica di Spinoza somiglia a quella degli stoici: il filosofo ci invita a guardare il cosmo in modo impersonale e obiettivo, allontanandoci dalle passioni determinate ed elevandoci fino all’ «amore intellettuale di Dio», inteso come una sorta di mistica unione fra l’intelletto umano e quello divino. Si tratta di una visione etica che identifica virtù, razionalità e liberazione dalle passioni. L’obiettivo è una condizione di serenità, di saggia e disincantata contemplazione dell’universo, che l’individuo può raggiungere soltanto dopo aver abbandonato – grazie all’intelletto – la visione limitata e distorta del mondo corrispondente al proprio punto di vista finito.

Contro il potere politico e religioso

«In una libera comunità dovrebbe essere lecito a ognuno pensare quello che vuole e dire quello che pensa»: questa massima riassume il nucleo delle tesi politiche di Spinoza, espresse, suscitando grande scandalo, nel suo Tractatus theologico-politicus. Secondo il filosofo, il potere politico dovrebbe rispettare la libertà di pensiero, evitando di interferire in tutte le questioni che riguardano la coscienza dei singoli. Lo Stato dovrebbe essere laico e dovrebbe essere garantito il diritto a vivere la fede come un fatto esclusivamente privato, interiore. Gli unici veri obblighi sanciti dalla Bibbia, afferma Spinoza, sono la pratica della giustizia e l’amore per il prossimo, mentre gli articoli di fede sono solo strumenti del potere per indurre all’ubbidienza le masse, che sono incapaci di elevarsi all’uso della ragione. Chi è capace di usare l’intelletto, infatti, non ha bisogno del dogmatismo autoritario delle Chiese. Inoltre, seguendo gli unici veri precetti della pura fede, secondo Spinoza, anche gli uomini non avvezzi all’uso della ragione possono essere condotti sulla via della virtù.

Una filosofia scandalosa

Per la prima volta dall’avvento del cristianesimo, viene proposta una visione metafisica della realtà che si distacca radicalmente ed esplicitamente dall’immagine fornita dalle Sacre Scritture: è inevitabile che la filosofia di Spinoza provochi scandalo fra i suoi contemporanei. Inoltre, proprio nel momento in cui in tutta Europa si va affermando l’assolutismo in campo politico, Spinoza si schiera a favore della libertà del singolo individuo, che deve essere difeso dall’oppressione del potere politico e religioso. In seguito, i pensatori illuministi rimprovereranno a Spinoza di aver costruito un sistema filosofico oscuro e metafisico, mentre i romantici apprezzeranno assai la sua identificazione di Dio con la natura.

Buona filosofia e buone riflessioni,
Francesco Galgani,
23 marzo 2020

La migliore religione è...

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2020

Pubblico questa simpatica immagine così come l'ho ricevuta. Immagino che, per chi l'ha disegnata (non conosco la fonte), non sia stato possibile includere un personaggio per ogni religione esistente, però il messaggio è comunque chiaro.

La miglior religione è essere una buona persona.

Grazie,
Francesco Galgani,
22 marzo 2020

Non voglio...

Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020

Ricopio qui un messaggio poetico ricevuto da un caro amico:

Non voglio tornare alla normalità
 Voglio ritornare alla Vita

Non voglio che l'economia si riassesti
 che torni ad essere strumento di avidità e disparità
 Voglio che sia al Servizio dell'autentico benessere

Non voglio che si torni a lavorare come prima
 Voglio che i lavori inutili e dannosi collassino
 che il lavoro si trasformi in Opera
 che si lavori di meno e si valori di più

*Non voglio che si torni a lottare per la sopravvivenza*
 *con l'angoscia che non ce ne sia abbastanza*
 *Voglio il supporto di tutti per tutti che la ricchezza dei pochi sui moltissimi venga redistribuita*
 *Voglio ricordarmi che la scarsità è un imbroglio che ci hanno iniettato*

Non voglio che la finanza mondiale e i colossi petroliferi ne escano indenni tornando a sfruttare e speculare
 Voglio che sia un terremoto che scuota l’ingiustizia globale

Non voglio che i centri commerciali tornino ad essere sempre aperti
 Voglio che gli spazi della condivisione e dello scambio
 siano al servizio dell'umano e non del consumo

Non voglio rimettermi a guidare nel traffico congestionato
 Voglio muovermi lento e contento
 Col ritmo naturale dell'universo
 Che mi fa meravigliare della fioritura dell'albicocco

Non voglio essere in paranoia per la mia salute adesso e poi tornare tranquillamente a respirare lo smog delle industrie come se fosse normale riprendere a crepare di tumore.
 Voglio che rimanga l’aria pulita di questi giorni che i delfini tornati sulle coste non se ne vadano. Voglio nutrirmi ogni giorno
 di questa Natura di cui io sono parte. Non voglio che le scuole riaprano se in esse ci sarà ancora prestazione ansiogena stupida burocrazia e inutile ingozzamento cognitivo. Voglio che la conoscenza sia gioia, piacere e creatività
 Voglio che sia consacrato e incentivato il tempo all’arte, al canto, al gioco. Non voglio più dare per scontato il tocco della tua mano sulla mia i piedi nudi sulla spiaggia e il tramonto dalla collina. Voglio ringraziare quando muovo il polso, quando sto in piedi, quando posso baciare mia madre

Voglio ricordarmi che questo momento è la cosa più preziosa

Non voglio tornare alla normalità
 Voglio ritornare alla Vita

(20 marzo 2020)

Ai tempi del coronavirus l'Italia sta diventando un regime totalitario?

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2020

Le ultime ordinanze degli organi istituzionali, senza ulteriori validi motivi sanitari, stanno restringendo, in barba ai dettami della costituzione italiana, ancora di più i diritti dei cittadini italiani, pronti ad accettare limitazioni alle proprie libertà personali, come l'Esercito nelle strade e divieti draconiani senza misura, non giustificate dall'urgenza sanitaria.

Le nuove ordinanze sono utili solo per coprire sia le inefficienze e le insufficienze sanitarie dovute ai tagli alla sanità (37 miliardi di euro tagliati nell'ultimo decennio), sia i ritardi della politica nell'organizzare il sistema sanitario rispetto alla grave urgenza provocata dalla pandemia del coronavirus.

In Italia la democrazia non è una opzione, ma un elemento fondante della nostra repubblica democratica.
La democrazia non può essere messa in pericolo anche quando c'è un grave pericolo sanitario.
Stiamo passando dallo stato di diritto ad uno stato d'animo della nazione che si predispone ad un regime totalitario, dove i cittadini presi dal panico sembrano accettare passivamente tutte le restrizioni senza battere ciglio.

La domanda d'obbligo è fino a che punto la democrazia può essere ristretta con tutte queste continue ordinanze se diventa sempre più breve il passaggio dallo stato di emergenza allo stato di polizia, da essere reclusi in casa agli arresti domiciliari?

(Giulio Ripa, 20 marzo 2020)

Coronavirus covid-19 e "bugie di stato"?

Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020

Coronavirus covid-19 e bugie di statoEsattamente il giorno dopo aver pubblicato l'articolo "Panico da coronavirus: non rinunciamo a vivere" del 9 marzo 2020, a firma di Giulio Ripa e mia, in Italia è successo di tutto... o meglio, (quasi) tutto il contrario di quel che più opportunamente si sarebbe dovuto fare, a cominciare da un'informazione quantomeno "onesta". Il 10 marzo 2020, infatti, in tutta Italia è stato decretato l'obbligo di non uscire di casa (con varianti da regione a regione e da comune a comune), condito da dichiarazioni continue e sempre più allarmarti di morti da coronavirus covid-19 e sanzioni sempre più severe per coloro che rifiutano di diventare "immunodepressi per legge", ovvero reclusi in casa e convinti di essere malati quando perfettamente sani.

"State tutti a casa se no moriamo tutti"... più o meno questo è il messaggio psicologico che sta passando, che a me pare una "bugia di stato", almeno stando alle fonti ufficiali sotto riportate. O meglio, al di là delle mie opinioni, più che di bugia, più concretamente potrei parlare di "contraddizioni tra gli organi dello stato". Non nego che negli ospedali ci sia il caos, anzi faccio le mie lodi al personale sanitario ed esprimo la mia solidarietà per le persone sofferenti... ma ciò non esclude che una critica ragionata sia necessaria.

In questo clima di follia generalizzato, vorrei riportare un solo dato, da fonte ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità, sufficiente per mettere in serio dubbio la legittimità delle misure del Governo, la legittimità dell'informazione mass-mediatica che ci sta travolgendo da inizio anno, la legittimità della paura generalizzata (voluta da chi?) e i dati su cui la falsità di stato è stato costruita: al 13 marzo 2020, i morti accertati da coronavirus covid-19, in tutta Italia, sono tre. Tutti gli altri sono morti per altri motivi, oltre che con il coronavirus covid-19.

Link al report pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità: http://www.iss.it/documents/20126/0/Report+per+COVID+2019_ITA_Draft_2020-03-13_FINAL.pdf

Copia del report, utile nel caso in cui dovesse essere rimosso perché "scomodo": Report per Covid-19 del 13 marzo 2020

Ulteriore copia del report nella wayback machine di archive.org: https://web.archive.org/web/20200315040249/http://www.iss.it/documents/20126/0/Report+per+COVID+2019_ITA_Draft_2020-03-13_FINAL.pdf

A pagina 3 del report, sez. 3 intitolata "Patologie pre-esistenti", leggiamo: «La tabella 1 presenta le più comuni patologie croniche pre-esistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) nei pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto in 268/1016 deceduti (26.4% del campione complessivo). Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 2.7 (mediana 2, Deviazione Standard 1.5). Complessivamente, 3 pazienti (1.1% del campione) presentavano 0 patologie, 70 (26.1%) presentavano 1 patologia, 69 presentavano 2 patologie (25.7%) e 126 (47.0%) presentavano 3 o più patologie». Nella stessa pagina, c'è anche una tabella che mostra i decessi per età.

Detto ciò, vorrei anche dedicare una piccola considerazione, con basi scientifiche, a uno dei possibili motivi per i quali l'epidemia ha colpito in modo significativo il nord Italia rispetto al sud. Sul sito della "Società italiana di medicina ambientale", c'è un position paper che riguarda proprio questa questione.

Link al paper pubblicato dalla Società italiana di medicina ambientale: http://www.simaonlus.it/wpsima/wp-content/uploads/2020/03/COVID19_Position-Paper_Relazione-circa-l%E2%80%99effetto-dell%E2%80%99inquinamento-da-particolato-atmosferico-e-la-diffusione-di-virus-nella-popolazione.pdf

Copia del paper: Relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di virus nella popolazione

In questo paper, andando direttamente alle conclusioni, leggiamo: «Si evidenzia come la specificità della velocità di incremento dei casi di contagio che ha interessato in particolare alcune zone del Nord Italia potrebbe essere legata alle condizioni di inquinamento da particolato atmosferico che ha esercitato un’azione di carrier e di boost. Come già riportato in casi precedenti di elevata diffusione di infezione virale in relazione ad elevati livelli di contaminazione da particolato atmosferico, si suggerisce di tenere conto di questo contributo sollecitando misure restrittive di contenimento dell’inquinamento».

Le polveri stanno veicolando il virus. Fanno da carrier. Più ce ne sono, più si creano autostrade per i contagi”, ha dichiarato il coautore della ricerca Gianluigi de Gennaro, docente presso il Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, nella sua pagina su LinkedIn: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6645680536209760257/

Tra l'altro, il problema coronavirus covid-19 sarebbe stata l'occasione perfetta per mettere in serio dubbio anche la legittimità degli armamenti biologici e dei disastri che il loro sviluppo può comportare. Occasione persa, purtroppo. O meglio, chi è abituato a informarsi in maniera oculata e a riflettere con atteggiamento critico lo faceva prima del covid-19 e continua a farlo adesso, gli altri... continuano a seguire acriticamente il flusso velenoso dei social e della televisione.

E cosa dire dei tamponi? L'80% dei positivi tra persone asintomatiche sono falsi positivi... quindi, di cosa stiamo parlando? Screening di massa per individuare i portatori asintomatici?! Ma per favore... un po' più di consapevolezza di ciò di cui si parla sarebbe meglio. La fonte di questa informazione è l'articolo scientifico "Potential false-positive rate among the 'asymptomatic infected individuals' in close contacts of COVID-19 patients", pubblicato sul "Chinese Journal of Epidemiology".

Link all'abstract in inglese: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832
DOI: 10.3760/cma.j.cn112338-20200221-00144

Purtroppo risolvendo il DOI (con https://dx.doi.org/) esce un errore 404, sembra che l'articolo sia stato rimosso, forse perché "scomodo". Ad ogni modo, l'articolo originale scritto in cinese è ancora interamente online a questo indirizzo: http://html.rhhz.net/zhlxbx/017.htm. Tale articolo in cinese è disponibile anche nella wayback machine: https://web.archive.org/web/20200320094032/http://html.rhhz.net/zhlxbx/017.htm

Google translate viene in nostro aiuto per tradurre dal cinese: https://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&u=http%3A%2F%2Fhtml.rhhz.net%2Fzhlxbx%2F017.htm

Sia nella traduzione dal cinese di Google Translate, sia nell'abstract in inglese sopra riportato, leggiamo che il numero di falsi positivi al test è l'80,33%.

E con questo ho finito con le critiche all'informazione di massa. Adesso faccio anche una critica a me stesso: dai miei toni potrebbe trasparire arroganza, ma è solo "rabbia" perché credo che l'intera popolazione italiana sia continuamente presa in giro.

Per concludere, vorrei segnalare questo interessante intervento di Stefano Montanari (biografia) su Byoblu, che meglio approfondisce i temi trattati in questo articolo e che, sicuramente, per la sua competenza, può esprimere opinioni più consapevoli delle mie:

DOWNLOAD MP4

Buona informazione e buone riflessioni a tutti,
Francesco Galgani,
20 marzo 2020

Ricerca Alternativa (motore di ricerca)

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020

Segnalo ai miei lettori:

RICERCA ALTERNATIVA
https://ricercaalternativa.mydissent.net/

Respect PrivacySi tratta di un piccolo motore di ricerca etico, rispettoso della privacy, da me messo online, che estrapola i dati da circa un'ottantina di fonti, tra cui i principali motori di ricerca (Bing, Google, Reddit, Wikipedia, Yahoo, Yandex). L'utente è rispettato al massimo: nessun tracciamento, nessuna raccolta dati, nessuna profilazione, nessuna pubblicità, nessun log. La ricerca di immagini è proxata, in modo che nessun dato dell'utente sia visibile a terzi.

Diversamente da Google e dagli altri motori di ricerca, ogni risultato fornisce un link diretto al sito di destinazione, piuttosto che un link di tracciamento. I link con l'indicazione "cache" reinviano alla WayBack Machine di archive.org, che in alcuni casi permette di vedere lo stesso sito in diversi intervalli temporali, e anche di vedere un sito così com'era prima che venisse cancellato.

Oltre alla ricerca generica, è possibile fare ricerche specifiche per documenti (cioè files), immagini, IT (Information Tecnology), mappe, musica, notizie, articoli scientifici, social media e video.

Il codice sorgente è un fork del progetto: https://github.com/asciimoo/searx.
Il costo del server è a mio carico, per questo ho inserito un link per le donazioni sulla base dei principi dell'economia del dono.

Tra tutte le fonti di informazione, quasi sempre Wikipedia ha un posto d'onore nella pagina dei risultati, nella scheda "Generale", in quanto viene messa al primo posto. Nella scheda "Scienza", invece, vengono favorite sia le riviste scientifiche, sia Wolfram|Alpha quando l'input dell'utente è da esso interpretabile. Per chi non lo conoscesse, Wolfram|Alpha è un motore di ricerca semantico (in inglese) in grado sia di rispondere a semplici quesiti (ad es. Agropoli temperature, oppure Milano timezone), sia di risolvere pressoché qualunque espressione matematica. Nella scheda Scienza è infatti possibili scrivere x^2+log2(x)=9 per ottenerne il grafico e il risultato numerico.

La scheda "Documenti" fornisce quasi sempre "magnet link" per scaricare files dalla rete peer-to-peer BitTorrent. Chi usa Linux spesso non ha bisogno di installare nulla perché programmi per usare la rete BitTorrent sono solitamente forniti di default, mentre per gli altri sistemi operativi BitTorrent va scaricato.

La qualità dei risultati in alcuni casi è equiparabile a Google, in altri è pure migliore, grazie all'estrazione dei dati da molteplici fonti. In ogni caso, i risultati non sono mai filtrati secondo logiche parent-control o affini.

Come nel caso di Google, anche in questo caso inserire alcune parole di ricerca racchiudendole o non racchiudendole tra virgolette (doppi apici) farà cambiare i risultati. Gli errori di battitura vengono rilevati e sono proposte alternative di ricerca.

Non ho abilitato l'autocompletamento perché lo considero talvolta fuorviante e a me, personalmente, dà fastidio: trovo non necessario il fatto di voler "predire" cosa l'utente sta cercando.

Infine, il motore di ricerca Ricerca Alternativa può essere automaticamente aggiunto tra i motori di ricerca di Firefox e impostato come predefinito. Stesso discorso per Google Chrome.

Spero di aver reso un utile servizio alla Rete,
buone ricerche,
Francesco Galgani, 15 marzo 2020

Panico da coronavirus: non rinunciamo a vivere

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020

https://it.wikipedia.org/wiki/Trionfo_della_Morte_(Bruegel)dipinto a olio, "Trionfo della Morte" (Bruegel), 1562 circa

Il panico sul coronavirus si diffonde a causa della cattiva informazione.
Le informazioni sull'epidemia da coronavirus sono contraddittorie, a causa di valutazioni divergenti da parte degli esperti in materia di virologia. Anche se non sembra, la medicina non è una scienza esatta!

Questo genera il panico nella popolazione. Un panico comunque non giustificabile.

E’ difficile avere ricette già pronte su come affrontare l'epidemia da coronavirus. Interessante sono le parole di questo esperto:

“Non ci sono evidenze scientifiche su come contenere epidemie di questo tipo”. Pier Luigi Lopalco, epidemiologo di fama, professore di Igiene dell’Università di Pisa, taglia la testa al toro: “Tutte le misure che si stanno prendendo o che si possono prendere sono sperimentali. E sbagliare fa parte del gioco. Non c’è certezza."

L'unica cosa certa è invece la psicosi generale che si sta impadronendo dello stato d'animo degli italiani. La psicosi da coronavirus è più pericolosa del virus stesso.
Ognuno comincia a sospettare l'altro come possibile untore del virus.

In questo modo quel poco di umanità ancora presente nella società attuale viene distrutta dalla paura dell'altro, qualunque esso sia. L'uomo è un essere sociale, non possiamo rinunciare a vivere con e per gli altri.

Allora la paura si può vincere anche avendo la consapevolezza in che mondo viviamo e come ci comportiamo rispetto ad altri eventi anch'essi letali.

Di cosa si muore ogni giorno in Italia? Ecco i dati su alcune cause di morte:

Nel mondo , ogni anno, secondo dati dell’OMS muoiono per causa (diretta ed indiretta) del virus dell'influenza circa 600.000 persone.

In Italia, ogni anno, per causa (diretta o indiretta) del virus influenzale ci sono tra i 5-8 milioni di malati, e mediamente 8000 decessi per influenza e le sue complicanze. Quindi i morti di influenza  (per causa diretta ed indiretta) in Italia sono mediamente ogni giorno circa 22.
Fonte: https://www.epicentro.iss.it/influenza/sorveglianza-mortalita-influenza

Ogni giorno più di 130 persone muoiono nella sola Italia per malattie infettive contratte nel corso di un ricovero in ospedale.
Fonte: https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/5458-stefano-montanari-sul-coronavirus

In media ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore.
Fonte: https://www.repubblica.it/oncologia/news/2019/09/23/news/ogni_giorno_485_persone_muoiono_per_tumore-236749530/

Più di 10 persone muoiono ogni giorno in incidenti stradali.
Fonte: https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2020/02/24/news/coronavirus_e_terapia_antipanico_di_cosa_si_muore_ogni_giorno_in_italia-249454511/

Ogni giorno in Italia muoiono 3 persone sul posto di lavoro.
Fonte: https://www.repubblica.it/online/fatti/incidenti/incidenti/incidenti.html

Quante persone muoiono al giorno per il coronavirus?

Dal 30 gennaio, inizio dell'epidemia, al 6 marzo alle ore 18 i deceduti per coronavirus in Italia sono 197, circa 5 persone al giorno.
Fonte: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Se questi sono i dati su alcune cause di morte in Italia, allora bisogna superare la paura ed affrontare l'epidemia, senza farsi schiacciare la propria vita dal panico che non risolve nulla.

Quindi se tutti gli Italiani fossero spaventati da queste cause di morte non dovrebbero più lavorare per paura degli incidenti sul lavoro, spostarsi in automobile per paura di un incidente stradale, andare in ospedale per paura di contrarre una infezione mortale, e via di seguito, in una sola parola rinunciare a vivere.

A causa del coronavirus non possiamo rinunciare a vivere la nostra socialità è l'opinione del psichiatra Morelli:
https://www.lopinionista.it/raffaele-morelli-coronavirus-dobbiamo-allontanare-il-pensiero-video-53109.html

Il contenimento dei contagi a causa del coronavirus è importante per non saturare le sale di rianimazione degli ospedali, necessarie per la terapia intensiva dei malati gravi contagiati da coronavirus.

Ma è paradossale che la sanità della Lombardia, considerata una delle “eccellenze” in Italia, sia già in collasso per mancanza di posti letto per i malati gravi di coronavirus. E' evidente che la sanità lombarda non era preparata per una emergenza provocata da una epidemia. Mancano i posti per la terapia intensiva perché la sanità Lombarda è basata su una forte presenza della sanità privata, che non è assolutamente organizzata per affrontare questa epidemia.

I nodi stanno venendo al pettine. Negli ultimi decenni in Italia, il taglio operato di 50.000 posti letto negli ospedali pubblici, e la mancanza nell’organico di migliaia di medici ed infermieri, per fare spazio alle cliniche private, dimostra tutta la sua cecità sociale. La politica dell’austerity e la rincorsa verso la sanità privata ha messo l’Italia  in ginocchio rispetto all’emergenza provocata dal coronavirus.

La volgata neoliberista sta mietendo così le sue vittime… e sta giocando sugli esseri umani allo stesso modo di come si scommette con i cavalli. Il rischio che la morte si stia tramutando in fiches di un lugubre casinò appare tutt’altro che remoto o frutto di impostazione preconcetta, visto che ci sono in ballo i catastrofe-bond. I finanzieri avranno lauti guadagni se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non classificherà l’attuale epidemia di covid-19 (coronavirus) come pandemia. Immaginiamo quante pressioni sta ricevendo l’OMS per dichiarare o meno la pandemia, a seconda degli interessi economici degli attori in gioco: https://it.businessinsider.com/pandemia-o-epidemia-per-loms-e-la-banca-mondiale-non-e-una-questione-di-vittime-ma-di-soldi/

Il vero virus infettivo mortale da combattere è proprio il neoliberismo, come fa ben notare Mauro Scardovelli in questo video sul coronavirus:
https://www.youtube.com/watch?v=gdSvuUjQ9d8

Buoni approfondimenti e buona salute fisica e mentale a tutti,
Giulio Ripa e Francesco Galgani, 9 marzo 2020

Components disponibili in Codename One

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2020

In riferimento al corso introduttivo sulla programmazione multipiattaforma con Codename One da me precedente pubblicato, per promemoria personale e per utilità altrui stilo qui una lista dei Component disponibili per creare le interfacce grafiche.

Il motivo per cui ritengo utile scrivere questa lista è che, nella Developer Guide di Codename One, sez. "The Components of Codename One", non tutti i Component vengono trattati. Aggiornerò questa lista se mi accorgerò di essermi dimenticato qualcosa o se nuovi Component saranno aggiunti alle API.

    Generics
        Component, see also ComponentSelector and Lead Component
        Container, see also Layouts and Safe Areas
        InterFormContainer
        Form, see also "Toolbar", "Right Side Menu" and "Search Mode"
        PeerComponent
        InstantUI
        UIFragment
        CodeRAD
    Containers
        Accordion
        ComponentGroup
        InfiniteContainer
        SwipeableContainer
        SplitPane
        Tabs
        Table
    Labels and Images
        Label
        SpanLabel
        RichTextView (revisited)
        ImageMapContainer
        ImageViewer
        ScaleImageLabel
        FloatingHint
    Buttons
        Button
        SpanButton
        MultiButton
        SpanMultiButton
        ScaleImageButton
        FloatingActionButton (see also FAB as a badge)
        ShareButton
    Toggles
        CheckBox
        RadioButton + ButtonGroup
        OnOffSwitch
        Switch (OnOffSwitch replacement)
    Toggle Lists
        ButtonList
        SwitchList
        CheckBoxList
        RadioButtonList
    Selection
        ComboBox
        Picker
    Text Fields
        TextField
        TextArea
        ClearableTextField
        AutocompleteTextField, and "AutocompleteTextField with images"
        see also: Validator, UIBinding, Lightweight Text Selection
    InputComponent & TextModeLayout
        TextComponent
        TextComponentPassword
        AutoCompleteTextComponent
        PickerComponent
    Media
        MediaPlayer, see also code examples
        AudioRecorderComponent
    Maps
        MapComponent
        MapContainer (Native Maps), see also "Map Component Positioning Revisited"
    Dialogs/Prompts
        InteractionDialog, see also "Picking a Dialog Type"
        Dialog, see also "Popup Dialog"
        Sheet, see also "New Sheet Positioning"
        ToastBar
        Progress + ConnectionRequest, see also "Alternative way to show upload percentage"
    Progress
        InfiniteProgress
        Slider
        SliderBridge + Slider + ConnectionRequest
        CircleProgress
        LoadingTextAnimation
    Advanced
        BrowserComponent
        SignatureComponent
        Calendar, see also Calendar CN1Lib
        Tree
        FileTree
        RSSReader
    Charts 
        ChartComponent
        BarChart
        BubbleChart
        CombinedXYChart
        CubicLineChart
        DialChart
        DoughnutChart
        LineChart
        PieChart
        RadarChart
        RangeBarChart
        RoundChart
        ScatterChart
        TimeChart

Francesco Galgani,
ultimo aggiornamento 18 maggio 2020

Elenco di risorse (perlopiù gratuite) per sviluppatori

Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020

In riferimento al corso introduttivo sulla programmazione multipiattaforma con Codename One da me precedente pubblicato, segnalo un elenco di risorse per noi sviluppatori divise per categorie:

https://github.com/ripienaar/free-for-dev

Ricordo che tutto ciò che è utilizzabile tramite un'interfaccia REST è utilizzabile con Codename One.

Francesco Galgani,
6 marzo 2020

Nel 2020 Java 8 è la versione di Java più utilizzata ed è al terzo posto tra i linguaggi di programmazione

Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020

In riferimento al corso introduttivo sulla programmazione multipiattaforma con Codename One da me precedente pubblicato, qualcuno potrebbe rimanere perplesso sulla mia scelta di Java 8 sia lato client che lato server.

Orbene, secondo JVM Ecosystem Report 2020, attualmente Java 8 è la versione di Java più utilizzata in assoluto (64%), a seguire Java 11 (25%). Le altre versioni di Java sono quasi inutilizzate. Tra l'altro, Java 8 continua a ricevere aggiornamenti. In ambito aziendale Java 8 è considerato una scelta ben collaudata e quindi affidabile.

Non solo: attualmente Java è tra i primi tre linguaggi di programmazione più utilizzati in assoluto, come riportato da The RedMonk Programming Language Rankings: January 2020.

Java 8 continua a confermarsi, quindi, un'ottima scelta.

Francesco Galgani,
6 marzo 2020

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